cantina castello della sala (tr)

La progettazione della cantina Castello della Sala parte da quattro gradi di complessità: il paesaggio, la preesistenza della vecchia cantina, la vicinanza del castello medievale che domina la valle, il vino che la cantina produce. La tenuta è situata sull’Appennino umbro a poca distanza dal confine con la Toscana e da Orvieto e si estende per oltre 500 ettari, di cui 160 a vigna, piantati a 200 - 400 metri sul livello del mare. Un territorio quindi dalla storia millenaria e un paesaggio di dolci declivi segnati da calanchi, dai contrasti visivi forti. La vecchia cantina e la bella fortezza medievale costituiscono dei vincoli significativi e al tempo stesso elementi di confronto e dialogo. Il vino è il Cervaro della Sala, uno dei vini più importanti prodotti dalla famiglia Antinori e tra i più conosciuti al mondo.
Le non poche complessità di base, le rilevanti dimensioni e l’eccellenza di una committenza ai vertici della produzione enologica internazionale, hanno rappresentato una sfida importante e una occasione da non fallire, ma neppure da sfruttare per realizzare un mero esercizio di stile architettonico.
Il territorio, come sempre, è di fondamentale importanza, quanto il luogo racconta, i suoi colori e suoi riflessi, il modo di sentire e di pensare delle persone che lo vivono, il vino stesso, tutto diventa spunto di progettazione. E se qui il “genius loci” governa e genera l’impianto distributivo della cantina, dando origine a geometrie e rimandi morfologici con il passato, cromie e integrazioni, la volontà espressa della committenza e dell’enologo spinge ai limiti dell’impossibile la progettazione: una cantina di soli vini bianchi che lavora a gravità, come per i rossi, sfruttando il dislivello naturale.
Dunque qualità e immagine dei luoghi di produzione e lavoro dovevano trasmettere l’emozione e la sensazione di grande professionalità, esperienza e innovazione. Con questa seconda cantina, che segue di poco la Campodelsole, non solo sono affinate e approfondite le conoscenze tecniche e dei dettagli del ciclo produttivo, ma tutta l’esperienza acquisita si amplifica e si modifica alla luce del positivo e intenso impegno professionale che hanno comportato la progettazione e la realizzazione.
La cantina si articola in diversi corpi di fabbrica che si legano tra loro sviluppando un disegno che segue anche in sezione l’andamento del terreno. La razionalità distributiva degli ambienti di lavoro si traduce all’esterno con un intervento di grande leggerezza visiva.
Il prospetto sul piazzale di conferimento delle uve si presenta con un alto e ampio loggiato aereo a due falde sostenuto da sottili montanti di acciaio che, insieme alle grandi aperture finestrate e schermate da frangisole in legno, garantisce adeguata illuminazione naturale agli ambienti interni.
La scelta di cromie e materiali risentono sia del panorama storicizzato delle colline umbre, in un contesto estremamente vincolante, sia di tradizioni costruttive reinterpretate alla luce delle nuove tecnologie. Si tratta inoltre di una cantina di soli vini bianchi, così il tono del legno utilizzato per le travi lamellari della struttura di copertura è stato virato leggermente sul grigio per eliminare le tonalità rossastre; è stata utilizzata la pietra locale e l’intonaco è tinteggiato come le case dei contadini della zona; le pavimentazioni riprendono i colori delle sabbie; l’alluminio colorato verderame della copertura e il tetto-giardino della barricaia infine riducono al minimo l’impatto visivo con il verde circostante.
L’obiettivo di riversare quegli elementi peculiari del vino, come colore, riflessi, tono, nuance, coerenza gustativa ecc., nell’architettura di una cantina fa parte della filosofia progettuale dello Studio asv3, così le caratteristiche morbide e al tempo taglienti del Cervaro si riflettono nel progetto elegante ma spigoloso della sua cantina.
committente
antinori società agricola
progettisti
fiorenzo valbonesi
collaboratori
stefano niccoli, chiara remorini, simone silvani
partners
aei progetti, emex engineering, studio tecnico dott. ing. andrea pagnini, studio tecnico di ingegneria dott. ing. emiliano gucci,
prestazioni
coordinamento, progettazione architettonica (preliminare, definitiva ed esecutiva) e direzione lavori
anno progettazione
2002
anno ultimazione
2006
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
Realizzazione e gestione tecnica del sito a cura di
iprov.com Iprov.com
Grafica, design e comunicazione
cosmobile.net Cosmobile.net
Sviluppo e gestione dati