Tormaresca (br)

La nuova cantina di vinificazione è situata a San Pietro in Vernotico (BR) nella zona D.O.C. del Salento, in una tenuta che si sviluppa per circa 800-900 metri lineari lungo la costa. E’ la seconda cantina a committenza Antinori e la terza in termini temporali delle quattro realizzate. L’opera, di complessa gestione per le rilevanti dimensioni (oltre 10.000 mq.) e il budget contenuto, è stata affrontata con la consapevolezza di avviare un processo positivamente complesso e con quell’impegno culturale a tuttotondo che deve, o dovrebbe, sempre essere sotteso alla realizzazione di una nuova cantina. Se una cantina non è solo un contenitore di fasi e mezzi di produzione, ma intende anche raccontare la storia del vino che produce, se la sua realizzazione è causa non solo di inevitabili trasformazioni del paesaggio circostante, ma anche dell’assetto della struttura sociale ed economica del territorio, allora nell’atto progettuale devono tradursi doti di sensibilità e conoscenza. La cantina Tormaresca ha un’architettura funzionale alla trasformazione di uve provenienti sia da terreni di proprietà sia da altri vigneti, quindi un edificio industriale a tutti gli effetti, deputato a dotare di più di un valore aggiunto il territorio, dove fondamentale è la qualità del prodotto. Obiettivo dell’azienda investire il meno possibile ottenendo la massima resa; nessuna necessità di ostentazione, ma livelli qualitativi ed estetici il più possibile elevati a costi minimi. Nella sua intima essenza tipologica l’edificio esprime semplicità e chiarezza: uno sviluppo longitudinale per fasce parallele che seguono le varie fasi di lavorazione. L’ampio piazzale di conferimento delle uve, che nasce da un rimodellamento del terreno e si pone a una quota superiore dei locali di produzione, è aperto e protetto da una grande tettoia che dialoga con la copertura. Vinificazione e affinamento inox occupano la prima delle tre fasce in cui si articola l’architettura della cantina; l’imbottigliamento è collocato in posizione baricentrica e occupa insieme alla barricaia la fascia centrale, mentre l’ultima ospita i locali per l’affinamento in vetro e lo stoccaggio. A questa linearità funzionale e distributiva si affianca una prima e immediata riflessione riguardo al rapporto ricco di significati con il paesaggio e la flora locale: l’agave, i fichi d’India, la trama degli uliveti. Inoltre la cantina produce vini rossi dalle gradazioni importanti che nascono da vigneti inondati di sole e accarezzati dal vento. Così il disegno della copertura realizzata in alluminio, più fasce parallele ondulate e sfalsate tra loro, richiama alla mente proprio la forma sinuosa delle foglie di agave, ma anche le onde del mare vicino, riducendo, per forma, colori riflessi e suggestività, l’impatto della nuova costruzione sull’ambiente. Mentre le cromie scelte per rivestimenti e pavimentazioni sono “tanniche” e scure a rispecchiare carattere e colore dei vini pugliesi. E’ evidente che per quanto spesso vincolanti siano le risorse economiche, la qualità si può raggiungere anche con bassi investimenti, d’altra parte qualità e opulenza sono lontani dall’essere sinonimi.

committente
tormaresca srl
progettisti
fiorenzo valbonesi
collaboratori
simone silvani, matteo selleri
partners
niccolò de robertis (aei progetti), emex engineering
prestazioni

progettazione architettonica (preliminare, definitiva ed esecutiva) e supervisione artistica

anno progettazione
2005
anno ultimazione
2008
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
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