cantina monte delle vigne (pr)

L’alta qualità delle uve prodotte in questo territorio impone, per poter dare vino all’altezza del prodotto primo, di utilizzare tutte le conoscenze a disposizione e tutte le tecnologie che il mondo dell’enologia rende disponibili. La vinificazione a gravità indubbiamente offre un significativo aiuto in questa direzione e grazie al pur lieve dislivello determinato in parte dall’orografia del suolo si è cercato di realizzare con questo progetto una cantina dove, dalla zona di conferimento delle
uve alla testa dei vinificatori, il mosto arrivi subendo il minor affaticamento possibile.
Ma anche la ricerca del minor impatto ambientale di un manufatto di così ragguardevoli dimensioni passa attraverso la rimodellazione del terreno.
Se le note distintive del progetto sono il quasi completo interramento della cantina, l’idea di collocare in posizione centrale la degustazione, per dare modo di godere al tempo stesso della vista dell’intero processo produttivo e il chiaro rimando formale all’architettura storica emiliana, solo in parte tali peculiarità saranno rispettate in fase di realizzazione.
La nuova cantina viene ubicata ai margini dell’area dove esisteva un capannone prefabbricato utilizzato a stalla e fienile e si adagia sulla curva di livello 216.00 s.l.m. Il dislivello necessario ad una produzione per gravità non può essere inferiore ai 6 ml. e conseguentemente il piazzale di conferimento uve viene posto a quota 222.00 s.l.m.; in tale modo la cantina si viene a trovare quasi completamente interrata e con il rinfianco del terreno sbancato per la realizzazione del manufatto diventa, per le parti che non necessitano di illuminazione e ventilazione naturale, completamente interrata.
La zona di vinificazione, cuore della cantina, è dotata di ampie vetrate ed è l’unico ambiente che con la copertura soprastante è chiaramente identificabile ed individuabile. La barricaia, completamente interrata, ha un impianto planimetrico a ventaglio con barriques poste a più livelli che permette una vista suggestiva e, allo stesso tempo, facile accesso.
Resta invece irrealizzata la copertura ad assetto variabile della zona conferimento delle uve e non poche sono le pesanti varianti architettoniche e formali attuate da una direzione dei lavori esterna. Infatti, il riferimento a quanto la storia del luogo ha prodotto in anni lontani, la barchessa, elemento tipico del paesaggio e delle tipologie edilizie della zona, che diviene stimolo per una reinterpretazione e un confronto nella progettazione, è per molti aspetti alterato o ridimensionato in corso d’opera. Lo stesso vale per le scelte cromatiche, elemento fondamentale per l’integrazione in uno spazio rurale fortemente caratterizzato come quello delle prime pendici delle colline dell’Appennino Emiliano. Il verderame della copertura avrebbe dovuto dialogare con il cotto della palazzina uffici e della parte di cantina fuori terra, e questo incontrarsi con le piantumazioni di alberi e arbusti sistemati nelle aree sopra e a fianco della cantina, in un ricercato equilibrio cromatico solo parzialmente raggiunto.
committente
monte delle vigne srl
progettisti
fiorenzo valbonesi
collaboratori
stefano niccoli, chiara remorini, simone silvani, gianluca macchini, olga mascolo
partners
aei progetti, matura engineering, studio tecnico di ingegneria dott. ing. emiliano gucci, studio tecnico dott. ing. andrea pagnini
prestazioni
progettazione architettonica (preliminare, definitiva ed esecutiva)
anno progettazione
2004
anno ultimazione
2005
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
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