cantina monteloro (fi)

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L’area di progetto è una zona dell’alta collina marnoso calcarea e marnoso arenacea con una struttura del paesaggio prevalentemente forestale, all’interno della quale è presente un sistema di spazi agricoli aperti. Base fondamentale della progettazione di questa cantina è quella di voler preservare nel miglior modo possibile l’integrità di questi spazi aperti, di valorizzare garantendo salvaguardia e sviluppo del valore rurale del comprensorio toscano.
La cantina non è solo un contenitore di fasi e mezzi di lavorazione, ma ad essa va rimandato il compito di raccontare la storia del territorio in cui si trova e del vino che produce, rispondendo all’esigenza della clientela internazionale (i buyers) di acquistare ed immettere nei propri mercati un prodotto e la consapevolezza dei processi che hanno consentito il raggiungimento di quel risultato.
Le scelte architettoniche relative alla nuova cantina di “Monteloro”, si formano nel confronto col contesto ambientale e paesaggistico.
Il disegno a setti paralleli della nuova cantina, sintesi della struttura a terrazzamenti, oltre ad essere funzionale ai processi di vinificazione che dovrà contenere, richiama l’organizzazione geometrica per filari dei vigneti.
Il confronto con il genius loci è costantemente cercato e torna nel gioco di materiali e colori delle superfici che rivestono l’edificio: il verde dei manti d’erba che coprono le coperture dei vari blocchi della vinificazione e il grigio sabbia dei setti murari.
La storia e il luogo sono dunque punti di partenza importanti per l’atto progettuale di questa nuova proposta: forniscono dati codificati per la distribuzione e l’uso, ma tutto va riportato alla contemporaneità. La progettazione di una cantina di vinificazione deve tendere sì alla realizzazione di uno spazio suggestivo, evocativo comunicativo ma anche rispondere ad esigenze di carattere tecnologico ed igienico-sanitario. E’ necessario coniugare questi due aspetti, garantendo una corretta gestione degli spazi funzionali e l’impiego di materiali rispettosi del territorio ma anche delle esigenze produttive. La soluzione può stare comunque nell’impiego delle nuove tecnologie dei materiali costruttivi, ma sempre reinterpretati in funzione di un confronto leale con la realtà che li ospita.
committente
antinori società agricola
progettisti
fiorenzo valbonesi
collaboratori
simone silvani, simone gabrielli, stefano turroni
partners
aei progetti, emex engineering, progeo
prestazioni
progettazione architettonica
anno progettazione
2006
anno ultimazione
2015
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
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