prato al pozzo (gr)

Il progetto architettonico di ampliamento della cantina di vinificazione in oggetto prevede il mantenimento dei manufatti esistenti e la loro riconversione funzionale in locali direzionali e di analisi. Le due falde esistenti vengono prolungate determinando dei portici destinati a ricovero attrezzi e spazi di stoccaggio dei prodotti. Il nuovo corpo di fabbrica si sviluppa su due livelli e richiama formalmente quello esistente, tuttavia è denunciato da una non planarità dei muri perimetrali e la differente altezza di gronda e copertura. Al livello più basso, in parte interrato per esigenze di risparmio energetico e per sfruttare la pendenza naturale del terreno, si trovano la barricaia e i vani tecnici. Al livello più alto la vinificazione e la zona di imbottigliamento oltre che un piccolo spazio di degustazione, accessibile dal portico e ben riconoscibile esternamente. I due livelli sono collegati per mezzo di una scala esterna in corrispondenza della zona di conferimento. Il livello semi-interrato è raggiungibile anche attraverso il prolungamento della strada carrabile attuale. La copertura nuova sarà trattata con coppi in laterizio, esattamente come quella esistente. Le murature perimetrali sia della parte nuova che di quella esistente saranno trattate con finitura ad intonaco. Viene introdotto per le murature del piano semi-interrato una muratura in pietra arenaria. Questo tipo di finitura viene ripetuta anche nella facciata di testata al piano terra per impreziosire e sottolineare l'ingresso ufficiale alla cantina cioè ai suoi locali direzionali. I locali tecnici del fabbricato quale centrale termica e macchina del freddo vengono posti al piano seminterrato e opportunamente protetti da schermature di vegetazione come si può notare nelle immagini virtuali allegate. Il locale scannafosso risulta fondamentale oltre che per la distribuzione degli impianti in modo più semplice e razionale anche per filtrare e ridurre la quantità di umidità che potrebbe invadere le murature di definizione dello spazio barricaia e affinamento in vetro. Per quanto riguarda le aperture, nella parte esistente vengono confermate quelle già presenti. Nella parte nuova, invece, si è deciso di illuminare ed areare i vani dall'alto per una duplice ragione. Innanzitutto per la qualità della luce che investe uno spazio di lavoro, dall'alto certamente risulta ottimale. Inoltre così facendo, nello spazio di vinificazione si sono potute liberare le pareti perimetrali per collocare, come si vede in pianta, le vasche di vinificazione a favore della distribuzione interna degli spazi.

committente
azienda agricola prato al pozzo
progettisti
fiorenzo valbonesi, giovanni pulelli
partners
niccolò de robertis (aei porgetti), studio tecnico rocchi
prestazioni

progetto preliminare, definitivo ed esecutivo

anno progettazione
2012
anno ultimazione
2016
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
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